Dicembre 8, 2022

Hazard (Belgio) sulla protesta della Germania: «Pensino a giocare»

di Paolo Tomaselli, inviato a Doha

La stella del Belgio: «Hanno fatto quel gesto, sì. Poi però hanno perso la partita. Sarebbe stato meglio non farlo e poi vincere. Se avrei indossato la fascia One Love? Siamo qui per giocare a calcio, non per lanciare un messaggio politico

DOHA Mancava l’ultimo colpo per spaccare il calcio e ci ha pensato la Nazionale tedesca coprendosi la bocca per protesta nella foto prima della partita, poi persa, contro il Giappone. Registrata da una parte l’ondata omofoba dei social ad ogni latitudine, compresi quelli arabi. E preso atto dall’altro lato che in Germania molti volevano una protesta più coraggiosa, nel mezzo c’è un pallone sgonfio, tra lotte politiche e quelle di campo. Fanno rumore le parole di Eden Hazard, stella del Belgio: «Hanno fatto quel gesto, sì. Poi però hanno perso la partita. Sarebbe stato meglio non farlo e poi vincere. Se avrei indossato la fascia One Love? Siamo qui per giocare a calcio, non per lanciare un messaggio politico: ci sono persone che sono più adatte a questo. Vogliamo concentrarci sul calcio». Per inciso, il Belgio aveva un’etichetta nella parte interiore del colletto della propria maglietta con la scritta “Love” ma la Fifa ha fatto togliere anche quella scritta. Tutto questo avrà un prezzo politico per il presidente Gianni Infantino, che l’altroieri si faceva fotografare con il ministro dell’interno tedesco che indossava proprio la fascia incriminata? Difficile ipotizzarlo, perché la politica delle federazioni non segue la logica della politica tradizionale.

Basti pensare che per le prossimi elezioni quella di Infantino è l’unica candidatura. Quel che è certo che la Federcalcio danese cerca alleati per creare una spaccatura forte e già da agosto la questione dei diritti calpestati in nome del Mondiale era sul tavolo delle federazioni di Svezia, Norvegia e appunto Danimarca. Il primo ministro gallese Mark Drakeford, presente in Qatar, ha detto che Infantino «ha toccato già il fondo e deve smetterla di scavare». Perché non è certo un mistero che anche le federazioni britanniche, così come quelle di Olanda e Svizzera, fossero a favore della fascia dimostrativa, che ricorda i diritti calpestati in Qatar. «Ma al Tas non ci possiamo andare» ha chiosato il presidente della Federazione danese. E proprio la Danimarca ieri, dopo le prime due domande sul tema, ha chiesto che ai giocatori presenti fossero fatte solo domande sul calcio: «Ci siamo già espressi, siamo qui per giocare». Se esci dal Mondiale dopo una settimana, la tua voce non conta più.

24 novembre 2022 (modifica il 24 novembre 2022 | 16:19)

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, 2022-11-24 15:59:00, La stella del Belgio: «Hanno fatto quel gesto, sì. Poi però hanno perso la partita. Sarebbe stato meglio non farlo e poi vincere. Se avrei indossato la fascia One Love? Siamo qui per giocare a calcio, non per lanciare un messaggio politico, Photo Credit: , Paolo Tomaselli, inviato a Doha

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