Zucchero, intervista al Corriere della Sera: «La campagna mi ha salvato dalla depressione»

di Andrea Laffranchi

La vita del cantautore nella fattoria in Lunigiana: «Quando non ho idee vado in cortile a guardare le galline». Il rapporto con il padre, e quello coi colleghi che stima: Bono, Clapton, Brian May, Sting. «Pavarotti era una star che giocava a briscola»

Come scrive Andrea Laffranchi su Corriere.it: “il menu di casa Fornaciari è tutto a chilometro zero. Giardiniera di barbabietole rosse, zucca piccante sott’olio, frittata al forno con verdure di stagione, uova di quaglia al burro di bufala, la torta d’erbi tipica della zona, penne con pomodorini secchi, formaggi di mucca e capra, prosciutto e salame, pane e focaccia, crostata con marmellata di fichi. E da bere un Chocabeck (omaggio al titolo di un suo album del 2011) rosato“.

Tutto quello che passa sulla tavola di Zucchero e della sua famiglia viene dalla casafattoria di Pontremoli. «Non rubo niente, prendo in prestito dalla natura». A “Lunisiana Soul” – un po’ Lunigiana, la regione di confine fra Toscana e Liguria, un po’ Louisiana che con la capitale New Orleans è stata la culla del jazz e del blues – si accede da un cancello su uno stradone anonimo. Passato l’ingresso si è immersi nella natura: viti a sinistra e ulivi a destra“.

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