Sono fiducioso che dal confronto con i partiti emerga unità

Mario Draghi si dichiara fiducioso che dal confronto con i partiti emerga unità

Incaricato di formare il nuovo Governo ha accettato con riserva

Mario Draghi – presidente della Banca centrale europea dal 2011 al 2019 – è stato incaricato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di formare un nuovo Governo per far fronte all’emergenza sanitaria, sociale, economica, finanziaria. Che ha accettato con riserva per le consultazioni con le forze politiche. I capo dello Stato si è così espresso: «Sotto il profilo sanitario, i prossimi mesi saranno quelli in cui si può sconfiggere il virus oppure rischiare di esserne travolti. Questo richiede un governo nella pienezza delle sue funzioni per adottare i provvedimenti via via necessari e non un governo con attività ridotta al minimo. Come è inevitabile in campagna elettorale» – ha dichiarato il presidente della Repubblica dopo il colloquio con il presidente della Camera, Roberto Fico – «Sul versante sociale – tra l’altro – a fine marzo verrà meno il blocco dei licenziamenti e questa scadenza richiede decisioni e provvedimenti di tutela sociale adeguati e tempestivi, molto difficili da assumere da parte di un Governo senza pienezza di funzioni, in piena campagna elettorale. Avverto, pertanto, il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento perché conferiscano la fiducia a un Governo di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica».

La nomina del professore non ha colto di sorpresa. Già da alcuni giorni circolava il suo nome nel caso il mandato esplorativo di Roberto Fico non avesse avuto gli esiti sperati. E il tono – pacato, preoccupato, deciso – del presidente della Repubblica è stato quello di suonare un campanello di allarme per la situazione in cui è precipitato il Paese.

Un quadro drammatico, che affronta la peggior crisi dalla Seconda guerra mondiale, con quasi 90mila persone che hanno perso la vita a causa del Covid-19. Una contrazione dell’economia del 8,9% nel 2020. 420mila posti di lavoro persi tra febbraio e la fine dello scorso anno, di cui 101mila solo nel mese di dicembre. Con la scadenza del blocco dei licenziamenti a fine marzo, con il Piano per l’utilizzo dei Fondi europei di oltre 200miliardi di euro che arriveranno dal Recovery Fund.

«Sta al Governo italiano e alle istituzioni democratiche decidere il futuro dell’Italia», ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue, Margaritis Schinas. «Ma non è una grande sorpresa se dico che Mario Draghi è rispettato e ammirato nella Bce e oltre».

«È un momento difficile. L’emergenza richiede risposte all’altezza. Sono fiducioso che dal confronto con i partiti emerga unità» ha dichiarato Mario Draghi dopo il primo giorno di incontri.

È una partita difficile, perché ai consensi europei Mario Draghi deve ricevere quello della politica italiana. Nonostante l’ampio mandato ricevuto dal presidente della Repubblica.

Fonte del comunicato: https://www.eurocomunicazione.com/

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