L’Eurogruppo da il via libera alla riforma del Mes e al backstop dal 2022

Il commissario europeo all’Economia Gentiloni: l’intesa che abbiamo raggiunto oggi è una buona notizia per la stabilità e la resilienza della zona euro

I 19 ministri delle Finanze della zona euro hanno raggiunto un accordo, durante la videoconferenza dell’Eurogruppo, sulla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilitá (Mes) con l’obiettivo ultimo di rafforzare l’Unione bancaria dando il via libera, in anticipo di due anni (dal 2022 invece che dal 2024), al cosiddetto backstop, la rete di sicurezza del Fondo di Risoluzione Unico. “Il Mes è stato creato e ha svolto un ruolo importante durante l’ultima
crisi. Gli aggiustamenti che abbiamo concordato oggi svilupperanno ulteriormente gli strumenti del Meccanismo. Passeremo ora alla firma del trattato in gennaio per avviare le procedure di ratifica a livello nazionale. La riforma del trattato stabilisce anche un sostegno comune al Fondo di Risoluzione Unico sotto forma di una linea di credito del Mes”, ha commentato il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe, al termine della riunione. “Il backstop è una risorsa di ultima istanza”, ha aggiunto, spiegando che “è un’ulteriore rete di sicurezza a nostra disposizione se avessimo bisogno.

Rafforzerá e integrerá il pilastro di risoluzione dell’Unione bancaria e contribuirá a garantire che un fallimento bancario non danneggi l’economia in generale o provochi instabilitá finanziaria. E quindi sono lieto di annunciare che oggi abbiamo anche deciso di introdurre il backstop comune due anni prima del programma originale.


Anticiperemo la sua data di operativitá all’inizio del 2022″. Donohe ha sottolineato che la decisione “riflette gli importanti progressi compiuti nella riduzione dei rischi nel sistema bancario. Continueremo a promuovere la riduzione del rischio utilizzando quadri credibili esistenti come stress test a livello Ue, requisiti normativi rafforzati per istituzioni specifiche e sorveglianza rafforzata per affrontare le questioni strutturali”. “Dall’inizio della pandemia, l’Eurogruppo ha mostrato la nostra determinazione ad affrontare le sfide economiche a testa alta e l’accordo di oggi conferma ancora una volta la nostra unitá di intenti. Si tratta di un trampolino di lancio cruciale nel nostro percorso per rafforzare l’Unione bancaria ed è un importante complemento dei nostri sforzi a sostegno della ripresa economica”, ha proseguito.

Il processo di riforma del Mes era stato avviato due anni fa con
l’obiettivo di costituire una sorta di paracadute, il backstop, che potesse integrare le disponibilitá del Fondo di Risoluzione Unico per far fronte con tempestivitá a eventuali crisi delle banche. La decisione definitiva sull’attivazione di questa linea di credito è arrivata però solo ieri dopo la presentazione di un rapporto, positivo, sulla valutazione dei rischi nel sistema bancario. “L’intesa che abbiamo raggiunto oggi è una buona notizia per la stabilitá e la resilienza della zona euro”, ha commentato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni.

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