Cnr, ‘variante indiana già nota e non ci preoccupa’

“La variante non è nuova. Per la prima volta è stata depositata dal registro che raccoglie i sequenziamenti del Sars-CoV-2 nell’ottobre del 2020. Poi è comparsa altrove ma non rappresenta una preoccupazione. Non sembra possedere le caratteristiche per scalzare i ceppi già circolanti. Anche quello identifica to per la prima volta in Amazzonia nelle nostre regioni è rimasto in seconda linea”. Lo sottolinea Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica molecolare del Cnr di Pavia in un’intervista al ‘Corriere della Sera’.

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