Catalfo: il reddito cittadinanza non si tocca

La ministra del Lavoro: ha permesso a oltre 3 milioni di persone di uscire da una condizione di povertà e di esclusione sociale

Voglio essere molto chiara: come ha detto anche Luigi Di Maio, il reddito di cittadinanza non si tocca“. Così la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, spiegando che si tratta di una misura “che ha permesso a oltre 3 milioni di persone di uscire da una condizione di povertà e di esclusione sociale, e di
recuperare la propria dignità. Parliamo di una misura che sta aiutando 1,3 milioni di nuclei e centinaia di migliaia di minori e anziani che altrimenti sarebbero abbandonati. Parliamo di una misura che ha contribuito e sta contribuendo a garantire alle famiglie più in difficoltà un riparo sicuro dalla crisi economica causata dal Covid-19. Parliamo, cioè, di una misura giusta e rivoluzionaria. E come tutte le rivoluzioni, richiede tempo per essere portata a termine
“.

Catalfo sottolinea che il reddito di cittadinanza “deve essere completato e stiamo lavorando intensamente per farlo. Occorre ultimare la struttura di reinclusione lavorativa e sociale dei beneficiari. E’ importante lavorare sul rafforzamento del sistema dei servizi territoriali affinché il disegno del Rdc raggiunga pienamente gli obiettivi fissati anche in vista delle sfide che attendono l’Italia nel post-pandemia. In questo senso, strategico sarà il ruolo del piano nazionale straordinario di politiche attive del lavoro e formazione che sto definendo insieme alle Regioni e confrontandomi anche con le parti sociali, e che coinvolgerà tutti i lavoratori e i disoccupati, con una particolare attenzione a giovani e donne. Questo significa tutt’altro che abolirlo. Significa
rafforzarlo. Su questo, il mio impegno è e sarà sempre massimo
“.


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