Al via il piano di Viabilità Italia per la stagione invernale

Viabilità Italia, il Centro di coordinamento nazionale della viabilità istituito presso il ministero dell’Interno, ha predisposto il “Piano neve” per la stagione invernale 2020/21, ossia il documento che contiene le informazioni utili a fronteggiare le criticità per la circolazione stradale dovute a condizioni meteorologiche avverse.

Il piano individua infatti, ogni anno, le misure e le attività che la Polizia stradale e le società o enti concessionari e proprietari pubblici e privati di strade e autostrade attueranno in caso di neve o ghiaccio per assicurare sicurezza ai viaggiatori lungo la viabilità stradale e ferroviaria.

A livello provinciale anche le prefetture intervengono, redigendo e divulgando “Piani Neve” validi per il loro ambito territoriale, che possono differenziarsi tenendo conto delle diverse caratteristiche morfologiche e climatiche dei territori.

Viabilità Italia, in particolare, rende disponibili le informazioni su:

  •  le aree geografiche maggiormente esposte al rischio neve
  •  l’indicazione dei codici colore relativi all’intensità delle precipitazioni nevose
  •  le tratte autostradali dove può essere attuato il fermo temporaneo dei mezzi pesanti e l’indicazione delle aree di accumulo degli stessi con il numero di stalli per la sosta disponibili;
  •  l’elenco delle strade extraurbane e delle autostrade ove vige l’obbligo di portare a bordo le catene da neve o circolare con pneumatici invernali montati.

La prima raccomandazione per tutti coloro che si metteranno in viaggio nei prossimi mesi, rimane sempre quella di controllare, prima di partire, lo stato di efficienza del veicolo e degli pneumatici nonché di informarsi preventivamente sugli scenari meteo attesi.

Durante il viaggio, poi, ci si può mantenere informati chiamando il numero gratuito 1518 del C.C.I.S.S.; ascoltando le trasmissioni di Isoradio (FM 103.3) ed i notiziari di Onda Verde (su Radio 1, 2 e 3); consultando il sito web cciss.it e mobile.cciss.it da smartphone e palmari.

Fonte del comunicato: https://www.interno.gov.it/

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