Agid.gov.it – AgID accoglie l’Europa dei dati: venti Paesi a Roma per il workshop European Data Portal brocceri@agid.gov.it

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AgID accoglie l’Europa dei dati: venti Paesi a Roma per il workshop European Data Portal

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Mer, 06/17/2026 – 13:59

Si è svolto il 16 e 17 giugno 2026 a Roma, presso la sede dell’Agenzia per l’Italia Digitale in via Liszt, l’atteso workshop europeo dedicato ai fornitori di dati dell’European Data Portal (EDP).  I due giorni hanno visto la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni di circa venti Paesi europei, per condividere strategie comuni in materia di open data e per rafforzare la cooperazione transnazionale sul patrimonio informativo pubblico.  La sessione di apertura è stata condotta dalle rappresentanti dell’ufficio delle pubblicazioni dell’UE, Beatriz Fernandez Nebreda e Pavlina Fragkou, insieme al Direttore della Direzione Innovazione e transizione digitale di AgID, Antonio Maria Tambato, che ha delineato la strategia nazionale e illustrato le best practice italiane, presentando i traguardi raggiunti nel campo degli open data ed evidenziando gli spunti di innovazione che il nostro Paese ha offerto come modello di riferimento nel contesto europeo. In particolare, sono stati presentati Cruscotto Italia e SIMBA, due strumenti innovativi pensati per potenziare l’ecosistema nazionale degli open data sfruttando le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale.  Politiche UE e i dataset di elevato valore (HVD)  La prima giornata si è focalizzata sull’evoluzione della governance europea, con particolare riferimento alla proposta del Digital Omnibus e sull’impatto della nuova Strategia europea per i dati.  Al centro del dibattito vi è stato anche l’imminente obbligo di rendicontazione dei High Value Datasets (HVD) – i dataset di elevato valore relativi a settori chiave come meteo, geospazio e statistica – in vista del secondo report formale che gli Stati membri dovranno presentare alla Commissione nel 2027. Le diverse delegazioni europee hanno condiviso le proprie esperienze pratiche e le sfide di allineamento tecnico – come la specifica GeoDCAT-AP e INSPIRE alla luce della sua revisione – necessarie a garantire la piena interoperabilità dei cataloghi nazionali. Nel pomeriggio, le sessioni interattive si sono concentrate proprio sulla qualità dei metadati necessari per automatizzare e ottimizzare i flussi di reporting verso l’Unione.  Focus su riuso e Intelligenza Artificiale  Nella seconda giornata del workshop l’attenzione si è spostata dall’infrastruttura tecnica all’impatto reale dei dati aperti sulla società e sull’economia della conoscenza quale risorsa strategica per generare valore.  Oltre all’analisi dei risultati della recente indagine europea sui riutilizzatori di dati (EDP reuser survey), la sessione ha offerto una panoramica di assoluta attualità sull’uso degli strumenti di Intelligenza Artificiale all’interno dei portali nazionali.  Durante i lavori sono stati illustrati progetti di rilevante interesse a livello europeo, tra cui laboratori per la generazione di dati sintetici tramite IA, l’applicazione di server MCP per interrogare i cataloghi dei dati e i casi d’uso sviluppati dalle agenzie per il governo digitale al fine di migliorare l’accessibilità dei portali pubblici.

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Si è svolto il 16 e 17 giugno 2026 a Roma, presso la sede dell’Agenzia per l’Italia Digitale in via Liszt, l’atteso workshop europeo dedicato ai fornitori di dati dell’European Data Portal (EDP).  I due giorni hanno visto la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni di circa venti Paesi europei, per condividere strategie comuni in materia di open data e per rafforzare la cooperazione transnazionale sul patrimonio informativo pubblico.  La sessione di apertura è stata condotta dalle rappresentanti dell’ufficio delle pubblicazioni dell’UE, Beatriz Fernandez Nebreda e Pavlina Fragkou, insieme al Direttore della Direzione Innovazione e transizione digitale di AgID, Antonio Maria Tambato, che ha delineato la strategia nazionale e illustrato le best practice italiane, presentando i traguardi raggiunti nel campo degli open data ed evidenziando gli spunti di innovazione che il nostro Paese ha offerto come modello di riferimento nel contesto europeo. In particolare, sono stati presentati Cruscotto Italia e SIMBA, due strumenti innovativi pensati per potenziare l’ecosistema nazionale degli open data sfruttando le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale.  Politiche UE e i dataset di elevato valore (HVD)  La prima giornata si è focalizzata sull’evoluzione della governance europea, con particolare riferimento alla proposta del Digital Omnibus e sull’impatto della nuova Strategia europea per i dati.  Al centro del dibattito vi è stato anche l’imminente obbligo di rendicontazione dei High Value Datasets (HVD) – i dataset di elevato valore relativi a settori chiave come meteo, geospazio e statistica – in vista del secondo report formale che gli Stati membri dovranno presentare alla Commissione nel 2027. Le diverse delegazioni europee hanno condiviso le proprie esperienze pratiche e le sfide di allineamento tecnico – come la specifica GeoDCAT-AP e INSPIRE alla luce della sua revisione – necessarie a garantire la piena interoperabilità dei cataloghi nazionali. Nel pomeriggio, le sessioni interattive si sono concentrate proprio sulla qualità dei metadati necessari per automatizzare e ottimizzare i flussi di reporting verso l’Unione.  Focus su riuso e Intelligenza Artificiale  Nella seconda giornata del workshop l’attenzione si è spostata dall’infrastruttura tecnica all’impatto reale dei dati aperti sulla società e sull’economia della conoscenza quale risorsa strategica per generare valore.  Oltre all’analisi dei risultati della recente indagine europea sui riutilizzatori di dati (EDP reuser survey), la sessione ha offerto una panoramica di assoluta attualità sull’uso degli strumenti di Intelligenza Artificiale all’interno dei portali nazionali.  Durante i lavori sono stati illustrati progetti di rilevante interesse a livello europeo, tra cui laboratori per la generazione di dati sintetici tramite IA, l’applicazione di server MCP per interrogare i cataloghi dei dati e i casi d’uso sviluppati dalle agenzie per il governo digitale al fine di migliorare l’accessibilità dei portali pubblici.

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AgID accoglie l’Europa dei dati: venti Paesi a Roma per il workshop European Data Portal

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Si è svolto il 16 e 17 giugno 2026 a Roma, presso la sede dell’Agenzia per l’Italia Digitale in via Liszt, l’atteso workshop europeo dedicato ai fornitori di dati dell’European Data Portal (EDP).  I due giorni hanno visto la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni di circa venti Paesi europei, per condividere strategie comuni in materia di open data e per rafforzare la cooperazione transnazionale sul patrimonio informativo pubblico.  La sessione di apertura è stata condotta dalle rappresentanti dell’ufficio delle pubblicazioni dell’UE, Beatriz Fernandez Nebreda e Pavlina Fragkou, insieme al Direttore della Direzione Innovazione e transizione digitale di AgID, Antonio Maria Tambato, che ha delineato la strategia nazionale e illustrato le best practice italiane, presentando i traguardi raggiunti nel campo degli open data ed evidenziando gli spunti di innovazione che il nostro Paese ha offerto come modello di riferimento nel contesto europeo. In particolare, sono stati presentati Cruscotto Italia e SIMBA, due strumenti innovativi pensati per potenziare l’ecosistema nazionale degli open data sfruttando le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale.  Politiche UE e i dataset di elevato valore (HVD)  La prima giornata si è focalizzata sull’evoluzione della governance europea, con particolare riferimento alla proposta del Digital Omnibus e sull’impatto della nuova Strategia europea per i dati.  Al centro del dibattito vi è stato anche l’imminente obbligo di rendicontazione dei High Value Datasets (HVD) – i dataset di elevato valore relativi a settori chiave come meteo, geospazio e statistica – in vista del secondo report formale che gli Stati membri dovranno presentare alla Commissione nel 2027. Le diverse delegazioni europee hanno condiviso le proprie esperienze pratiche e le sfide di allineamento tecnico – come la specifica GeoDCAT-AP e INSPIRE alla luce della sua revisione – necessarie a garantire la piena interoperabilità dei cataloghi nazionali. Nel pomeriggio, le sessioni interattive si sono concentrate proprio sulla qualità dei metadati necessari per automatizzare e ottimizzare i flussi di reporting verso l’Unione.  Focus su riuso e Intelligenza Artificiale  Nella seconda giornata del workshop l’attenzione si è spostata dall’infrastruttura tecnica all’impatto reale dei dati aperti sulla società e sull’economia della conoscenza quale risorsa strategica per generare valore.  Oltre all’analisi dei risultati della recente indagine europea sui riutilizzatori di dati (EDP reuser survey), la sessione ha offerto una panoramica di assoluta attualità sull’uso degli strumenti di Intelligenza Artificiale all’interno dei portali nazionali.  Durante i lavori sono stati illustrati progetti di rilevante interesse a livello europeo, tra cui laboratori per la generazione di dati sintetici tramite IA, l’applicazione di server MCP per interrogare i cataloghi dei dati e i casi d’uso sviluppati dalle agenzie per il governo digitale al fine di migliorare l’accessibilità dei portali pubblici.

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