Ottobre 2, 2023

Accordo Italia-Arabia Saudita, così si punta ad attrarre investimenti: il memorandum firmato a Milano

il FOrum

di Redazione Economia

 Accordo Italia-Arabia Saudita, così si punta ad attrarre investimenti

Con la sigla di un Memorandum of Understanding tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentato dal ministro Adolfo Urso, e il ministero degli Investimenti del Regno dell’Arabia Saudita, rappresentato dal ministro Khalid Al-Falih, prende il via a Milano il primo Forum Italo-Saudita sugli Investimenti. Il protocollo è volto a sostenere il dialogo tra le istituzioni e le imprese interessate alla promozione degli investimenti tra i due Paesi e a incoraggiare la cooperazione negli investimenti diretti, sostenendo gli investitori in tutte le fasi dei progetti di importanza economica strategica per uno dei due Paesi.

L’invito di Al-Falih

Nel corso dell’incontro bilaterale tra i due ministri, il ministro saudita Al-Falih ha invitato a Riad il ministro Urso per consolidare la cooperazione tra i due Paesi e favorire la collaborazione tra le imprese. Al forum partecipano anche il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, l’Ambasciatore Saudita in Italia, Principe Faisal Bin Salman, il responsabile rapporti con gli investitori del governo saudita, Badr Albadr.

1200 imprese coinvolte

Alla giornata prendono parte circa 1200 imprese, di cui 500 in presenza e oltre 700 in remoto. Sono più di 150 le imprese saudite partecipanti. Tra le società italiane, partecipano al forum Eni, Snam, Cdp, Enel, Leonardo, WeBuild, Maire, Pirelli, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Ita, Ansaldo Energia, Saipem, Invimit. Obiettivo del Forum è valorizzare le sinergie esistenti, identificando nuove possibilità di sviluppo e promuovendo la collaborazione e il dialogo tra business leader, istituzioni e investitori dei due Paesi.

Urso: «Ci sono già 20 accordi firmati, è una svolta storica»

Dal Forum Italia-Arabia Saudita emerge un «dato significativo importante eclatante» con «1300 imprese che partecipano» e dà il segno dell’interesse delle imprese italiane e di quelle saudite, di cui 150 venute da Riad. Ci sono già 20 accordi firmati, è una svolta storica», commenta il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Nello specifico, la società saudita Acwa Power, la più grande azienda privata di desalinizzazione dell’acqua al mondo, leader nella transizione energetica e first mover nel settore dell’idrogeno verde, ha firmato accordi strategici con sei partner italiani per rafforzare la cooperazione nei settori dell’idrogeno verde, della desalinizzazione dell’acqua e della ricerca e sviluppo. Le sei entità italiane includono Confindustria, l’associazione di rappresentanza delle piccole, medie e grandi imprese, Eni, la società multiutility e di gestione dei rifiuti A2A, il fornitore di soluzioni industriali Industrie De Nora, il produttore di additivi speciali Italmatch Chemicals e il fornitore di soluzioni di classificazione e ingegneria Rina. Grazie a una rete di 222 associazioni e oltre 150mila aziende, Confindustria e i suoi associati valuteranno con Acwa Power il potenziale per lo sviluppo di progetti di idrogeno verde e di desalinizzazione dell’acqua, compresa l’identificazione di appaltatori e fornitori, di ricerca e lo sviluppo (R&S) e di partnership per la fornitura e produzione a lungo termine.

Le fusioni e le acquisizioni

«L’Arabia Saudita per lungo tempo partner commerciale e fornitore di energia a Italia ed Europa, oggi con questo forum che realizzeremo anche in A Saudita si passa da partnership commerciale a quella tecnologica e industriale, con l’ipotesi di importanti investimenti di imprese saudite nel nostro paese» sottolinea il ministro. Per Urso «in questo modo faremo un salto significativo: noi per loro saremo nella piattaforma industriale e commerciale in Europa, cosi come loro diventeranno sempre più una piattaforma produttiva e commerciale per imprese italiane nel grande Medio Oriente». Urso ha poi evidenziato che con il ministro saudita si è parlato anche di fusioni e acquisizioni. «Abbiamo ragionato – afferma il ministro – di partnership tecnologiche e industriali in diversi settori non solo in quelli tradizionali, ma quelli centrali per la duplice sfida della transizione digitale ed ecologica su cui il nostro paese è impegnato». «Noi vorremmo che il capitale saudita fosse più presente nel nostro paese così come vorremo che si sviluppasse con fusioni e partnership tra le nostre imprese. Crediamo che – rileva il ministro – sempre di più bisogna puntare a realizzare dei campioni europei e internazionali per le nostre imprese che poi sono trainanti per tutte le filiere del made in Italy: siamo aperti e convinti che si possa operare più e meglio in questa direzione. «L’Arabia Saudita è uno dei partner ideali in questo contesto. Ovviamente non il solo, ma uno dei tanti partner che possono collaborare in una logica occidentale», conclude Urso.

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