Giugno 11, 2023

Superbonus, Bonomi: scelta frettolosa, ma industria pronta ad acquistare crediti

Bonus edilizi

Per Bankitalia il Superbonus «ha avuto un impatto assai significativo sul settore delle costruzioni». Ma «gli oneri della misura per il bilancio pubblico restano comunque ingenti», e sono cresciuti nel biennio

(ANSA)

3′ di lettura

Sul bonus edilizio «quello che lascia perplessi e preoccupati non è la scelta che viene fatta. Eurostat decide che alcuni bonus devono rientrare nel debito e il governo deve fare delle scelte. Quello che non convince è perché fare scelte così velocemente, gettando nel panico imprese e famiglie e poi convocare le parti. Non era meglio convocarci prima, pensare a una uscita tampone e poi fare il provvedimento?». Lo ha detto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, intervenendo all’assemblea dell’Unione industriali della provincia di Savona, dicendo di essere preoccupato per gli altri bonus che riguardano le imprese, augurandosi che il governo non agisca nello stesso modo, facendo un decreto e poi convocando le parti.

Superbonus, Bonomi: industria pronta ad acquistare crediti

Sul fronte del superbonus e per lo stop alla cessione del credito «adesso abbiamo il problema di migliaia di cantieri che rischiano di fermarsi, anche noi come industria dobbiamo assumerci le nostre responsabilità» ha detto ancora il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che dall’assemblea degli industriali di Savona indica una strada: «Se il Governo creasse le condizioni affinchè si possano fare cessioni di primo grado tra privati» si potrebbe «individuare una classe di imprese», per solidità economica, che «potrebbero acquistare i crediti che ora sono fermi: una assunzione di responsabilità dell’industria manifatturiera italiana»

Bankitalia: forte impatto su costruzioni ma oneri ingenti per lo Stato

Di Superbonus ha parlato anche Bankitalia in audizione al Senato. «Il Superbonus ha avuto un impatto assai significativo sul settore delle costruzioni» e «circa la metà degli investimenti che hanno beneficiato del Superbonus non si sarebbero cioè verificati in assenza dell’incentivo». Ma «gli oneri della misura per il bilancio pubblico restano comunque ingenti», e sono cresciuti nel biennio, «riflettendo la forte accelerazione nel ricorso alla misura» ha detto Giacomo Ricotti, capo del servizio assistenza e consulenza fiscale di Bankitalia, in audizione al Senato.

«Limite cessioni ha penalizzato virtuosi»

«In una prima fase, caratterizzata da una circolazione dei crediti d’imposta praticamente illimitata, si sono registrati ingenti volumi di frodi» che hanno portato agli interventi legislativi per arginare il fenomeno. Le limitazioni al numero e alla tipologia di cessioni «ha contribuito al raggiungimento di questo obiettivo, ma ha finito per penalizzare anche le imprese virtuose», ha spiegato Ricotti.

«Interventi sui bonus vanno sempre coperti»

«Qualunque intervento di revisione delle agevolazioni esistenti ha effetti sul bilancio e se non coperto da nuove entrate o minori spese va valutato in termini di finanza pubblica perché il debito è alto» ha detto ancora Ricotti. La dinamica del debito «risentirà della spesa sociale, dei tassi di interesse in risalita, del ritmo di crescita economica. Nel medio periodo i margini per la politica di bilancio sono contenuti e vanno adoperati al meglio per incentivare la crescita proseguendo il consolidamento», ha aggiunto.

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