Giugno 7, 2023

Bollette del gas, a febbraio il taglio del 35%: ma quanto durerà il calo con l’arrivo del freddo? Le stime

Energia

di Fausta Chiesa19 gen 2023

 Calo bollette gas, a febbraio scenderanno del 35%: ma quanto durerà la riduzione?

Il prezzo del gas naturale in Europa nelle prossime settimane e mesi si attesterà intorno a 70 euro al megawattora (il 19 gennaio è poco sopra i 60 euro/MWh) e comunque non andrà più sopra i 100 euro, quindi non dovremmo rivivere i prezzi folli dei mesi scorsi, che hanno fatto balzare le bollette di gas e luce (che, al contrario, potrebbero presto calare del 35%). Ne è convinto Davide Tabarelli, presidente e fondatore di Nomisma Energia, che cita a esempio le quotazioni dei contratti furures del TTf di Amsterdam, che fino a dicembre 2023 (cambiano continuamente, ma oggi i prezzi sono questi) non superano appunto i 70 euro. «La premessa — dice al Corriere – è che siamo in una situazione caotica da un anno e più, sia per l’instabilità dovuta guerra in Ucraina, ma anche per l’inefficienza dei mercati. Detto questo, nei mercati delle commodity si guarda al futuro e una serie di considerazioni ci fanno ben sperare: i tedeschi hanno costruito i rigassificatori, abbiamo le scorte piene, stiamo usando il carbone e il clima finora è stato mite. I prezzi altissimi (record ad agosto a 350 euro, ndr) che abbiamo avuto nei mesi passati erano giustificati dal panico di rimanere senza, pericolo che ora è molto più remoto».

Eolico e nucleare

Anche perché ci sono altri fattori positivi. «In Francia — spiega Tabarelli — la produzione nucleare che era quasi dimezzata a causa della manutenzione delle centrali sta risalendo. E l’eolico del Nord, che l’estate scorsa era mancato e anche per questo (oltre alla corsa all’accaparramento per riempire i depositi) i prezzi erano schizzati in questo inverno è una manna: nei primi 15 giorni di gennaio la potenza del vento è sempre sopra i 100 gigawatt per tutte le ore, il 25 per cento in più su anno, una potenza pari a quella di cento centrali nucleari». Certo, se arrivasse la botta di freddo costante e il nostro Paese avesse bisogno di consumare oltre 400 milioni di metri cubi di gas al giorno (attualmente siamo intorno a 300 milioni, dato Snam), il razionamento non sarebbe da escludere.

Risparmio energetico

Quali altri fattori influiranno sull’evoluzione dei prezzi del gas? «La componente geopolitica della crisi — spiega Simona Benedettini, economista dell’energia — che è complessa da prevedere come le altre variabili che influenzano i prezzi. E nel breve periodo, oltre all’andamento delle temperature e quindi da quanto ancora mite continuerà a essere l’inverno, in parte il prezzo dipenderà da quanto il comparto elettrico riuscirà a risparmiare nei consumi di gas e quanto le condizioni climatiche permetteranno di continuare nell’andamento record della produzione rinnovabile di questi mesi».

Gnl, l’incognita cinese

Ma l’aspetto più importante per il medio periodo e cioè per l’inverno a venire è la capacità dell’Europa di approvvigionarsi di gas sui mercati internazionali per riempire gli stoccaggi. «Per l’Italia — sottolinea Benedettini — è necessario realizzare gli impianti di rigassificazione di Ravenna e Piombino data la crescente quota di Gnl che stiamo comprando per affrancarci dal gas russo. Altro fattore è la domanda cinese di Gnl: se dovesse risultasse particolarmente alta, in estate potremmo avere un ritorno delle tensioni sui prezzi gas. Ma la cosa importante — conclude Tabarelli — è anche un’altra: «Il messaggio è passato: l’Europa ha capito che deve diversificare e non dipenderà mai più da un Paese fornitore per il 40 per cento dei consumi come lo era con la Russia».

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, 2023-01-19 16:00:00, Arriva il freddo e il prezzo del gas sul mercato europeo di riferimento si rimette a salire dopo il calo dei primi 15 giorni di gennaio. Cosa succederà alle bollette? Ecco le previsioni, Fausta Chiesa

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