Dicembre 9, 2022

Tlc, su banda ultralarga e 5G pesano le scadenze al 2024

Meloni: “Pnrr grande occasione, ma ha bisogno di un tagliando”

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I cantieri della banda larga, ma anche il Cloud nazionale. Salgono le preoccupazioni sulla reale possibilità di chiudere nei tempi prefissati i principali progetti del Pnrr sul digitale.

I piani Italia a 1 Giga (fibra ottica) e 5G richiedono il rispetto delle coperture fissate dalle gare entro la metà del 2026, ma ci sono scadenze intermedie semestrali a livelli crescenti. E quelle del 2024 previste dai documenti di gara, soprattutto per la rete fissa, saranno già molto impegnative (40%), anche alla luce della mancanza di manodopera specializzata nella posa della fibra, problema sollevato più volte dagli operatori coinvolti.

Assegnati 5,05 miliardi

In totale le gare per il pacchetto “connessioni veloci” del Pnrr hanno assegnato 5,05 miliardi producendo risparmi rispetto alla base di partenza di 1,2 miliardi (1,5 miliardi rispetto alla Strategia ideata inizialmente dall’ex ministro dell’Innovazione Vittorio Colao). È urgente decidere se confermare la destinazione di questi avanzi, che una norma varata dall’Esecutivo Draghi prevede vadano agli aggiudicatari a copertura almeno parziale degli extracosti da materie prime.

Il Polo strategico nazionale da collaudare entro l’anno

Tutt’altro discorso per il Polo strategico nazionale, affidato alla cordata Tim-Cdp-Leonardo-Sogei con la formula del partenariato pubblico-privato, che dovrà ospitare in modalità cloud i dati più critici della Pubblica amministrazione. C’è una scadenza immediata, cioè il collaudo tecnico dei data center entro il 31 dicembre 2022 e secondo alcuni fornitori non sarà così scontato tagliare il traguardo.

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Manca l’obbligo per le Pa

E c’è un obiettivo di più lungo termine, la migrazione entro il 2026 delle Pa coinvolte (le risorse pubbliche sono pari a 900 milioni) che però, almeno per quanto riguarda le amministrazioni meno strategiche, in alternativa al Psn potrebbero scegliere anche di migrare sul cloud di uno tra gli operatori di mercato che saranno stati precedentemente certificati.

, 2022-11-24 12:39:00, Polo strategico nazionale da collaudare entro l’anno ma manca l’obbligo per le Pa, di Andrea Biondi e Carmine Fotina

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