Dicembre 6, 2022

Multe, stop ai rincari dell’11% a causa dell’inflazione: congelate per 2 anni

Multe, stop ai rincari dell'11% a causa dell'inflazione: congelate per 2 anni

Stop all’adeguamento delle multe alla variazione Istat per il prossimo biennio. La misura è contenuta nella bozza della manovra: «In considerazione dell’eccezionalità della situazione economica — si legge nel testo — a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, per gli anni 2023 e 2024, è sospeso l’aggiornamento biennale delle sanzioni amministrative pecuniarie in misura pari all’intera variazione, accertata dall’Istat. La novità piacerà agli automobilisti, perché altrimenti le violazioni del codice della strada avrebbero subito un aumento superiore al 10% a partire dal 2023. A causa dell’articolo 195 del Codice della strada. La norma prevede infatti che l’entità delle sanzioni amministrative pecuniarie, quindi delle multe, venga aggiornata ogni due anni «in misura pari all’intera variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nei due anni precedenti».

Questo significa che, in assenza della misura spuntata nella Manovra del governo Meloni, il 2023 avrebbe portato una stangata sulle multe . «Di questi tempi è già abbastanza difficile affrontare l’inflazione a due cifre — aveva scritto nei giorni scorsi su Twitter Simone Baldelli, ex deputato di Forza Italia e già presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sui consumatori— chiedo a governo e parlamento una norma per bloccare al più presto il sostanzioso aumento degli importi delle multe stradali previsto per le prossime settimane».

I rincari

Favorevoli allo stop anche le organizzazioni dei consumatori. Il Codacons aveva calcolato l’impatto dei rialzi. Con un aumento degli importi delle sanzioni nell’ordine del +11%la multa per il divieto di sosta sarebbe salita a 46 euro da gennaio 2023, con un rincaro di 4 euro; quella per l’uso del cellulare alla guida a 183 euro (+18 euro); la multa per accesso vietato alla Ztl a 92 euro (+9 euro), mentre per il superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h la mazzata avrebbe raggiunto i 938 euro (con un incremento di 93 euro rispetto agli attuali 845 euro).

Gli incassi dello Stato

Aveva spiegato il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi:«In Italia i comuni incassano ogni anno oltre 3 miliardi di euro grazie alle contravvenzioni, soldi che dovrebbero essere destinati alla sicurezza stradale coinvolgendo i cittadini, ma che spesso finiscono per coprire i buchi di bilancio delle amministrazioni locali. Ci aspettiamo che il governo Meloni blocchi qualsiasi rincaro che andrebbe ad unico vantaggio di operazioni di cassa. Piuttosto si dissuadano i cattivi comportamenti estendendo il sistema della patente a punti anche alle infrazioni minori». La manovra lo ha accontentato.

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, 2022-11-23 18:28:00, L’articolo 195 del Codice della strada prevede che le sanzioni pecuniarie vengano aggiornate ogni due anni in base all’indice dei prezzi al consumo. Ma nella manovra spunta lo stop «in considerazione dell’eccezionalità della situazione economica», Redazione Economia

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