Dicembre 8, 2022

Enel cede asset per 21 miliardi. Investimenti concentrati su 6 Paesi

Il piano

di Redazione Economia23 nov 2022

Enel cede asset per 21 miliardi. Investimenti concentrati su 6 Paesi Francesco Starace, ceo e direttore generale Enel

«Gli ultimi tre anni sono stati caratterizzati da una serie di eventi sconvolgenti: la pandemia di Covid-19, la guerra al confine dell’Europa ed eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico. Questo scenario ha aumentato la necessità di un’accelerazione nella transizione energetica e nella digitalizzazione, insieme alla riorganizzazione e al riequilibrio delle catene di approvvigionamento global». Ad affermarlo è l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, illustrando alla comunità finanziaria il piano 2023-25 che prevede di conseguire un riposizionamento strategico dei business e delle aree geografiche con un piano di dismissioni da 5 mercati esteri di circa 21 miliardi di euro in termini di contributo positivo alla riduzione dell’indebitamento netto di gruppo. Si prevede che la maggior parte di questo piano sia completata entro la fine del 2023.

«Nei prossimi tre anni ci concentreremo su modelli di business integrati, know-how digitale nonché business e aree geografiche che possano aggiungere valore nonostante le complessità dell’attuale scenario, attraverso una struttura più snella e indicatori finanziari più solidi» ha aggiunto. La società punta tra il 2023 e il 2025 a investire complessivamente circa 37 miliardi di euro, di cui il 60% a sostegno della strategia commerciale integrata del gruppo (generazione, clienti e servizi), e il 40% a favore delle reti, principalmente in Europa (15 miliardi), per sostenere il loro ruolo di abilitatori della transizione energetica. Nello specifico, gli investimenti saranno principalmente focalizzati nei sei Paesi «core»: Italia, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Cile e Colombia. Nel piano e si prevede la cessione degli asset in Romania, in Perù e Argentina e le dismissioni di portafogli di clienti del gas in Spagna e le reti di distribuzione di Ceara per focalizzarsi maggiormente sulle reti di distribuzione nei grandi agglomerati urbani (Rio e San Paolo); sarà inoltre cristallizzato il valore di altri asset minori nelle rinnovabili e nel 2024, il valore dei suoi asset negli Stati Uniti e di Enel X Way.

Il piano si focalizzerà perciò su 4 azioni strategiche: bilanciamento della domanda dei clienti e dell’offerta per ottimizzare il profilo di rischio/rendimento; decarbonizzazione per assicurare competitività, sostenibilità e sicurezza; rafforzamento, sviluppo e digitalizzazione delle reti per abilitare la transizione.«La sostenibilità, pienamente integrata nelle nostre decisioni — ha aggiunto il ceo —, continua a collocarsi alla base della nostra strategia, facendo anche leva sull’accelerazione dell’elettrificazione in tutte le economie». La sostenibilità si posiziona al centro, con la decarbonizzazione e «l’elettrificazione sostenibile», pulita, che «sostituirà sempre più il gas», combustibile che l’Enel vuole abbandonare quanto prima. Anche il carbone dall’attuale 9% scenderà all’1% nel 2025. L’obiettivo è soddisfare circa il 90% delle vendite a prezzo fisso con elettricità carbon-free fra tre anni, portando la generazione da fonti rinnovabili a circa il 75% del totale e digitalizzando circa l’80% dei clienti di rete, per favorire la transizione energetica. Confermato l’azzeramento delle emissioni di gas serra entro il 2040.

Con le dismissioni il debito dovrebbe ridursi in un range di 51-52 miliardi di euro entro la fine del 2023, da 58-62 miliardi di euro stimati nel 2022. Nei prossimi tre anni Enel stima di aggiungere circa 21 Gw di capacità rinnovabile installata (di cui circa 19 Gw nei Paesi «core») e, tra l’altro, di aumentare i punti ricarica per veicoli elettrici (da circa 0,5 milioni stimati nel 2022 a 1,4 milioni). Il piano strategico, «impegnativo», andrà avanti «indipendentemente da me» ha detto Starace il cui mandato scade nel 2023 sottolineando di amare questo lavoro «estremamente soddisfacente» ma che la scelta sui vertici spetterà agli azionisti.

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, 2022-11-23 10:57:00, Starace: «La sostenibilità, pienamente integrata nelle nostre decisioni, continua a collocarsi alla base della nostra strategia», Redazione Economia

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