Luglio 4, 2022

Il bilancio di Quota 100: arrivate metà delle domande previste ma il conto finale sarà di 23 miliardi

Dossier Inps-Upb

Al 31 dicembre 2021 risultano accolte poco meno di 380mila domande, circa il 45% in meno rispetto a quanto ipotizzato nel 2019, per un costo di meno di 12 miliardi. Nel periodo compreso tra gennaio e maggio sono state presentate all’Inps circa 3.860 domande Quota 102

di Marco Rogari

Oltre quota 100: come cambierà il sistema pensionistico italiano

4′ di lettura

Poco meno di 380mila domande accolte al 31 dicembre dello scorso anno, ma destinate a lievitare anche oltre le 450mila a fine 2025. Con conseguente crescita della spesa che fin qui segna 11,8 miliardi, con un andamento più contenuto di 6,7 miliardi di quello ipotizzato all’inizio del 2019, ma che, dopo i definanziamenti decisi in corsa dal governo su costi effettivi, risulta “a consuntivo” ulteriormente in discesa fino a 2,2 miliardi. Anche se il conto non è ancora quello finale, perché nella proiezione per il prossimo triennio è già previsto che le uscite arrivino a circa 23 miliardi: 10 in meno nel confronto con i 33,5 miliardi originariamente stanziati, che, in realtà, si riducono a 5,8 miliardi dopo le revisioni al budget apportate dall’esecutivo.

Il «bilancio di Quota 100 a tre anni dal suo avvio», che vede il ricorso a questa misura fortemente voluta dal governo Conte 1 quasi dimezzato rispetto ai primi annunci, arriva da una dettagliata analisi congiunta di Inps e Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb).

Nel dossier, tra l’altro, si ricorda come questo strumento pensionistico, già andato ufficialmente “in pensione”, sia di fatto ancora accessibile a chi prima della fine del 2021 ha maturato i requisiti richiesti (62 anni d’età e almeno 38 anni di contribuzione). Nei primi tre mesi di quest’anno sono già pervenute all’Istituto guidato da Pasquale Tridico 12.100 nuove domande di Quota 100 e ne sono state accolte 4.700. Contemporaneamente si sono materializzate anche le prime richieste di Quota 102, la possibilità di uscita con almeno 64 anni e 38 di versamenti prevista dal 1° gennaio dall’ultima legge di bilancio (targata Draghi): in questo caso le domande inoltrate all’Inps fino al 31 maggio sono state non più di 3.860: il 58% dal comparto pubblico e la restante fetta da quello privato.

Una cornice utile per una nuova mini-riforma delle pensioni

L’analisi di Inps e Upb, è stata curata da Marco Corsaletti, Maria Rosaria Marino, Valentina Ricci, Nicola Carmine Salerno, Gianfranco Santoro, Federica Sciarretta e Lorenzo Toffoli e punta a verificare quali categorie di lavoratori abbiano fatto maggiore ricorso a Quota 100, quale sia stato l’effettivo tasso di adesione rispetto alle platee potenziali, di quanto il pensionamento sia stato anticipato rispetto ai requisiti della legge “Fornero” e quali siano stati i costi di questo canale aggiuntivo rispetto alle attese. Informazioni che, si legge nello studio, «possono rappresentare evidenze utili alla definizione di eventuali future proposte di modifica delle regole di pensionamento in chiave di flessibilità e alla loro valutazione finanziaria». Si tratta dei famosi ritocchi rendere più flessibile in uscita la legge Fornero su cui era stato attivato un tavolo tra governo e sindacati che però da metà febbraio si è bloccato.

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In tre anni accolte 379.860 domande di Quota 100 su 481.444 presentate

Nei tre anni di sperimentazione, dal 2019 alla fine del 2021, l’Inps ha accolto 379.860 domande di pensionamento anticipato con Quota 100 sulle 481.444 arrivate. Nei primi tre mesi del 2022 all’Istituto sono pervenute altre 12.100 richieste: poco meno di 6.200 nel mese di gennaio, circa 3.700 circa a febbraio e 2.200 a marzo. L’85% di queste domande arriva dal settore privato (7.600 lavoratori dipendenti e 2.700 lavoratori autonomi) e il restante 15% (circa 1.800 domande) da quello pubblico. Le richieste accolte nel primo trimestre di quest’anno sono circa 4.700, pari al 39% del totale delle “pervenute” e all’87% di quelle fin qui lavorate. La quasi totalità (99%) ha decorrenza nel 2022.

, 2022-06-22 13:01:00, Al 31 dicembre 2021 risultano accolte poco meno di 380mila domande, circa il 45% in meno rispetto a quanto ipotizzato nel 2019, per un costo di meno di 12 miliardi. Nel periodo compreso tra gennaio e maggio sono state presentate all’Inps circa 3.860 domande Quota 102, di Marco Rogari

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