Dicembre 8, 2022

Indagine sul contagio da COVID-19 nelle Residenze Sanitarie Assistenziali

Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma

Rapporto

Nelle Residenze sanitarie assistite (RSA), dove persone con disabilità, con gravi patologie neurologiche e/o anziane vivono a stretto contatto tra loro e con il personale che li assiste, gli effetti dell’emergenza sanitaria da COVID-19 possono essere particolarmente gravi. È noto, infatti, che gli anziani o chi ha patologie pregresse sono a maggior rischio di un esito grave della malattia.

Per monitorare la situazione e adottare eventuali strategie di rafforzamento dei programmi e dei principi fondamentali di prevenzione e controllo delle infezioni correlate all’assistenza (ICA), dal 24 marzo 2020 l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – in collaborazione con il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale – ha avviato una survey specifica sul contagio da COVID-19 nelle RSA. Secondo il GNPL National Register – la banca dati realizzata dal Garante nazionale per la geolocalizzazione delle strutture sociosanitarie assistenziali sul territorio italiano – le RSA nel nostro Paese sono 4629.

L’indagine, rivolta al momento alle oltre 2500 strutture censite nella mappa on line dei servizi per le demenze realizzata dall’Osservatorio demenze dell’ISS (che raccoglie strutture sanitarie e socio sanitarie residenziali, pubbliche e/o convenzionate o a contratto, che accolgono persone con demenza), si basa sulla compilazione di un questionario al fine di acquisire informazioni sulla gestione di eventuali casi sospetti/confermati di infezione da SARS-CoV-2.Risorse utili

Fonte dell’articolo: https://www.epicentro.iss.it/

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