Febbraio 3, 2023

Teresa Bellanova: rivedere reddito cittadinanza e quota 100

In un’intervista su Repubblica il ministro dell’agricoltura controcorrente sulle due riforme varate dal Conte 1

Il giorno dopo la conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio in cui lo stesso Conte si era espresso in questi termini sul reddito di cittadinanza: «La ritengo una misura di cui sono orgoglioso, la rivendico e mi batterò con tutte le mie forze per conservarla… Il premier aveva aggiunto «Dobbiamo migliorarla in fase applicativa: è molto efficace per contrastare la povertà assolutà, in 8 mesi abbiamo -60% della povertà. Dobbiamo migliorare la prospettiva occupazionale», e su quota 100 sempre Conte: “Quota 100? Torneremo a interrogarci. È chiaro che il modo migliore, come indirizzo politico, è affrontare il tema distinguendo i lavori usuranti da quelli che non lo sono e operare le decisioni conseguenti”, la ministra Bellanova scaglia un attacco ai due baluardi della politica dei 5 Stelle. “Mi aspetto che il governo cambi passo e che non ci siano totem – dice la titolare del Ministero dell’Agricoltura -. Sul reddito di cittadinanza facciamoci una domanda e diamoci una risposta: quelle risorse vanno indirizzate in modo più proficuo. Su quota 100, io non ho cambiato idea, il Pd evidentemente sì, se non pensa più ad abolirla“.

E ancora: “Il governo si regge sulle cose che fa utili per il Paese – prosegue l’esponente di Italia Viva. Sappiamo perché è nato, quali sono le difficoltà ereditate, come sono stati affrontati questi mesi di emergenze. Ora l’esecutivo deve avere la capacità di un respiro più lungo. E allora non è la quantità di parole che si utilizzano ma la qualità delle proposte che si avanzano, a fare la differenza”, aggiunge Bellanova.

Tale posizione del Ministro appartiene alla politica di Italia Viva e del suo leader Matteo Renzi o è una reazione contro i M5S dopo il caso sui Fondi pubblici a una società guidata dal segretario della stessa Ministra?

Una cosa è certa: per il Premier Conte e il suo governo non c’è pace!

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