Dicembre 1, 2022

Fondazione Open, perquisizioni Gdf in tutta Italia: si cercano bancomat per parlamentari

Tra i reati contestati finanziamento illecito ai partiti, riciclaggio e traffico di influenze. Indagato anche Marco Carrai.  L’ex presidente Bianchi: “Tutto alla luce del sole”

La Fondazione Open, nata nel 2012 per sostenere le iniziative politiche dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, avrebbe agito come “articolazione di partito” politico. È questa l’ipotesi della procura di Firenze, che ha dato mandato alla Guardia di Finanza di eseguire una serie di perquisizioni nel capoluogo fiorentino e in altre città italiane nell’ambito dell’inchiesta sull’ente. 

Oltre 30 le perquisizioni ordinate dai pm che, accanto ai reati di riciclaggio e traffico di influenze illecite, ora ipotizzano quello di finanziamento illecito ai partiti. Quest’ultimo contestato ad almeno un indagato, l’avvocato Alberto Bianchi di Firenze, ex presidente della Open. Martedì anche il suo studio è stato perquisito dai finanzieri per la seconda volta, dopo che le stesse Fiamme gialle vi erano entrate a settembre, quando si seppe che Bianchi era indagato nell’inchiesta fiorentina.  

Tra gli indagati e perquisiti c’è anche Marco Carrai, l’imprenditore fiorentino amico personale di Matteo Renzi e già membro del Cda della stessa Open. “Ho fiducia che la magistratura chiarirà presto la mia posizione”, ha detto l’imprenditore. “So di non aver commesso reati e di aver sempre svolto i miei compiti rispettando la legge”.

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