Febbraio 3, 2023

Il Papa a Nagasaki: “Alzare la voce contro la corsa agli armamenti nucleari”

Continua il viaggio del Pontefice in Giappone. Francesco ha visitato la città colpita dalla bomba atomica: “Pace e stabilità internazionale sono incompatibili coi tentativi di costruire sulla paura della reciproca distruzione o su una minaccia di annientamento totale”

Il Pontefice ha lasciato Tokyo e ha visitato Nagasaki, prima tappa della sua seconda giornata nel Paese. Poi toccherà a Hiroshima. Nelle due città, che hanno subito il dramma della bomba atomica, era atteso l’appello di Bergoglio contro gli armamenti nucleari. E così è stato. “La pace e la stabilità internazionale sono incompatibili con qualsiasi tentativo di costruire sulla paura della reciproca distruzione o su una minaccia di annientamento totale”, ha detto il Papa. E ha aggiunto: “Qui, in questa città che è testimone delle catastrofiche conseguenze umanitarie e ambientali di un attacco nucleare, non saranno mai abbastanza i tentativi di alzare la voce contro la corsa agli armamenti. Questa infatti spreca risorse preziose” che potrebbero essere utilizzate per “lo sviluppo integrale dei popoli”.

La preghiera all’Atomic Bomb Hypocenter Park di Nagasaki

A Nagasaki, nell’agosto del 1945, fu sganciata la seconda bomba atomica dopo Hiroshima. Il Pontefice, sotto una pioggia incessante, ha raggiunto l’Atomic Bomb Hypocenter Park, situato all’interno del Parco della Pace. Al suo arrivo, è stato accolto dal governatore e dal sindaco di Nagasaki. Nei pressi del podio, due vittime hanno offerto a Bergoglio dei fiori che lui ha poi deposto ai piedi del monumento sostando a lungo in silenzio in preghiera. Nagasaki è un luogo che “ci rende più consapevoli del dolore e dell’orrore che come esseri umani siamo in grado di infliggerci”, ha detto Francesco.

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