Febbraio 3, 2023

Conte davanti al Copasir “Nostra intelligence è estranea”

“Questa vicenda non ha leso interessi nazionali”, ha sottolineato il premier

Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha lasciato Palazzo San Macuto dopo l’audizione davanti al Copasir (il Comitato parlamentare per il controllo delle condotte attinenti le norme sulle attività di informazione per la sicurezza, organo composto da 5 senatori e 5 deputati e presieduto da un esponente del principale partito di minoranza) sulla vicenda Russiagate. L’audizione, iniziata con venti minuti di ritardo, è durata all’incirca due ore e mezza. Conte, cui fa tra l’altro capo la delega ai servizi segreti, avrebbe illustrato la relazione semestrale al Parlamento sull’arrività dell’intelligence nazionale.

I tre filoni Tre i punti essenziali che il premier è stato invitato a chiarire di fronte al Copasir. Primo: quale sia stato il ruolo effettivo dell’Italia nel Russiagate, cioé nell’inchiesta condotta negli Stati Uniti sulla presunta ingerenza di Mosca nelle ultime presidenziali americane. Secondo: genesi e motivazioni dei due incontri a metà agosto tra il ministro della Giustizia americano William Barr, accompagnato dal procuratore John Durham, e i capi dei servizi segreti italiani. Terzo: il contributo italiano alle richieste di Barr. Audizione secretata L’audizione, secretata, è durata poco più di due e mezza. Conte, che ha mantenuto come nel precedente governo la delega ai servizi segreti, avrebbe illustrato anche la relazione semestrale al Parlamento sull’attività dell’intelligence nazionale, e ha successivamente risposto alle domande del presidente del Copasir, il deputato leghista ed ex sottosegretario alla Difesa Raffaele Volpi, e degli altri commissari.

La nota del Copasir “Nel corso dell’odierna audizione presso il Comitato per la sicurezza della Repubblica, il Presidente del Consiglio ha illustrato la Relazione sull’attività dei servizi di informazione per la sicurezza, riferita al primo semestre del 2019. Nella sua relazione, il Presidente si è inoltre soffermato sulle principali novità introdotte dal decreto legge n. 105 del 2019, in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, attualmente all’esame della Camera. Il Presidente del Consiglio ha infine fornito risposte e chiarimenti a domande poste dai componenti del Comitato, alcune delle quali relative ad argomenti di attualità”. E’ quanto si legge in una nota della Presidenza del Copasir. I chiarimenti di Conte Davanti al Copasir “non mi sono sottratto a nessuna domanda, riferendo anche sulla vicenda Barr. Le mie dichiarazioni, su questo e ogni altro tema, sono coperte dal segreto e quindi non riferisco delle cose dette ai componenti del Copasir, ma è chiaro che ho il dovere di riferire alcuni elementi di questa vicenda anche perché ha suscitato un tale clamore che ne sono nate una messe consistente di ricostruzioni fantasiose, che rischiano di gettare ombre anche sul nostro operato istituzionale.

Fonte dellarticolo: RaiNews

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