Dicembre 9, 2022

Vertice autonomia: soppresso l’articolo che prevedeva l’assunzione degli insegnanti su base regionale

di Al. Tr.

Non ci saranno dipendenti della scuola che passeranno alle regioni

La misura era stata richiesta dalla Lega, mentre M5s era contrario e nel corso dell’ultimo vertice aveva rilevato anche un profilo di incostituzionalità, evidenziando una Sentenza della Corte Costituzionale 76/2013.

Limiti al “valzer” dei trasferimenti di sede 
Secondo la bozza d’intesa, le regioni avranno invece la competenza ad aumentare il periodo minimo di permanenza degli insegnanti nella prima sede di servizio, anche in deroga alla norma nazionale, che prevede il limite minimo di 5 anni per i neo assunti. La norma, che secondo fonti leghiste avrebbe ricevuto il via libera, dispone che «il Miur, d’intesa con la Regione», individua «il periodo minimo di permanenza nella prima sede di servizio da prevedere nei bandi di concorso».

Il sottosegretario Giuliano: l’istruzione resta nazionale 
«Abbiamo garantito che l’istruzione rimanga di competenza nazionale», spiega il sottosegretario Giuliano, per garantire « pari opportunità a tutti i cittadini e a tutti gli operatori della scuola». «Tutto il personale e quindi anche il curricolo, quello che si farà a scuola – spiega ancora Giuliano – rimane di competenza nazionale, fatte salve le quote dell’autonomia scolastica che conosciamo ormai da venti anni. Quindi nessuna differenza all’interno del personale, nessuna differenza all’interno degli alunni, nessuna differenza all’interno delle istituzioni scolastiche».

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