Novembre 29, 2022

Fondazione Agnelli e Google insieme per portare la didattica nel futuro

Presentata a Torino la nuova partnership pensata per sviluppare pratiche che sappiano sfruttare l’effettivo potenziale didattico del digitale

Fondazione Agnelli e Google insieme per costruire pratiche di didattica digitale realmente innovative. I progetti, pensati insieme agli insegnanti, sono stati presentati oggi a Torino da Carlo d’Asaro Biondo, presidente di EMEA Strategic Relationships, Google, e da John Elkann, presidente di Fondazione Agnelli, in apertura di Te@ch, una giornata di incontro, sulle possibili sinergie tra l’innovazione digitale e le pratiche didattiche. In apertura, John Elkann, ha sottolineato che «l’obiettivo comune è insegnare in modo più efficace per rendere gli apprendimenti più appassionanti e stimolanti». «Siamo felici di collaborare con la Fondazione Agnelli mettendo le nostre tecnologie a disposizione del settore dell’educazione», ha aggiunto Carlo d’Asaro Biondo.

Una piattaforma per condividere le esperienze che funzionano fra prof

La Fondazione Agnelli ritiene necessario concentrarsi sulla crescita e il rinnovamento professionale degli insegnanti, che saranno al centro di tutti i progetti della collaborazione. È il caso dei corsi di formazione al coding Google CS First, che utilizzano Scratch, il più diffuso linguaggio di programmazione a blocchi, e permettono agli studenti, a partire dai 9 ai 14 anni, guidati dai loro insegnanti, di realizzare percorsi digitali su temi quali sport, arte, moda, narrazione. I corsi realizzati nella primavera di quest’anno hanno registrato il tutto esaurito. E’ invece un’assoluta novità il progetto Parallel Education: una piattaforma digitale per la formazione reciproca (peer-to-peer training) grazie alla tecnologia Google Cloud. La nuova piattaforma, disponibile in versione beta dall’autunno, verrà utilizzata per un intero anno scolastico (2019/20) da docenti sperimentatori in oltre 300 classi di scuola secondaria di I grado. Dal 2020, Parallel Education sarà disponibile a tutti i docenti italiani, che potranno accedervi gratuitamente per dare e ricevere suggerimenti su come migliorare la propria didattica quotidiana, intraprendendo così un solido percorso di sviluppo professionale.

Studiare e insegnare l’arte con la realtà aumentare

Nella prima parte della giornata sono state presentate da chi le ha ideate alcune esperienze (app, tool, pratiche innovative) che mettono al centro la figura del docente. Nel pomeriggio, i presenti hanno partecipato a workshop per sperimentare una selezione delle applicazioni presentate al mattino e a una dimostrazione di Google Expeditions e Google Arts & Culture, esperienze di realtà immersiva che – attraverso un visore – permettono di avvicinarsi a opere d’arte, esplorare metropoli, osservare da vicino fenomeni scientifici. Il programma è stato completato da una tavola rotonda con Giovanni Biondi, presidente di INDIRE e Rosa Bottino, direttrice dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR.

da: Corriere.it

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