Dicembre 6, 2022

Concorso DSGA: nuove risposte ai dubbi più frequenti

Logo

Qui di seguito le risposte alle domande più frequenti:

Sono laureata in filosofia con 110 e lode.Visto che questo concorso è riservato ai laureati, posso parteciparvi?

No. La partecipazione al concorso richiede il possesso del diploma di laurea, ma non qualsiasi laurea. L’allegato A del decreto n. 863 del 18 dicembre 2018 indica le lauree richieste per la partecipazione al concorso: giurisprudenza, economia e commercio, scienze politiche. Ogni altro diploma di laurea è escluso dall’accesso al concorso.

Ad agosto 2018 ho completato il terzo incarico nel mio istituto comprensivo al posto del DSGA che si trova in distacco sindacale. Rientro nella quota riservata agli assistenti amministrativi di ruolo che possono partecipare al concorso?

No. I tre anni di servizio nelle mansioni di DSGA dovevano essere stati prestati entro il 1° gennaio 2018, data di entrata in vigore della legge 27 dicembre 2017, n. 205, termine espressamente indicato nel bando (art. 4, comma 1, lettera c).

Sono invalido civile con diritto alla riserva dei posti a favore delle categorie protette, ma da alcuni mesi fruisco di un contratto a tempo determinato che mi impedisce di godere dello stato di disoccupazione che mi consente di fruire della riserva nel concorso. Posso, comunque, presentare domanda e contare sul diritto alla riserva di posti?

Sì. L’articolo 3 del bando prevede espressamente che Coloro che hanno diritto alla riserva di posti in applicazione della legge n. 68/1999 e che non possono produrre il certificato di disoccupazione rilasciato dai centri per l’impiego poiché occupati con contratto a tempo determinato alla data di scadenza del bando, indicheranno la data e la procedura in cui hanno presentato in precedenza la certificazione richiesta.

Sono laureata in economia e commercio e ho in corso la richiesta di riconoscimento come invalida civile ai sensi della legge 68/99. Se il riconoscimento tarda più del previsto, posso comunque presentare domanda?

No. Il comma 5 dell’art. 3 del bando prevede infatti che il titolo di riserva deve essere posseduto entro il termine ultimo di presentazione delle domande: Gli eventuali titoli di riserva, nonché i titoli di preferenza, per poter essere oggetto di valutazione, devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione.

Consigliamo, se è possibile, di sollecitare gli uffici competenti per una rapida conclusione delle procedure di riconoscimento.

A febbraio mi trasferirò in un’altra provincia e avrò una residenza diversa da quella attuale con nuovo indirizzo. Nella domanda quale indirizzo devo mettere?

Le consigliamo di mettere l’indirizzo attuale. Quando il trasferimento sarà avvenuto ed entrerà ufficialmente in possesso della nuova residenza, potrà darne comunicazione tempestivamente tramite il sistema Polis. Le ricordiamo, comunque, che le variazioni più importanti da comunicare sono quelle dell’indirizzo mail, perché il recapito di posta elettronica ordinaria è quello a cui vengono inviate le comunicazioni ufficiale dell’Amministrazione per gli avvisi relativi alle prove concorsuali previste dal bando. 

Laureata in scienze politiche, sono rimasta vedova da poco tempo e ho due figli a carico. Ho diritto alla riserva di posti? Devo dichiararlo nella domanda?

No, non ha diritto alla riserva di posti che spetta soltanto alle cosiddette categorie protette. Ha invece diritto alla preferenza a parità di merito nella graduatoria finale del concorso. ai sensi del DPR n. 487/1994, art. 5. Questa sua condizione dovrà essere dichiarata nella domanda di partecipazione al concorso.

Fonte dell’articolo: Tuttoscuola.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *