Dicembre 1, 2022
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Contratto scuola: prevista una norma a favore della continuità didattica

La ministra Fedeli porta a casa un risultato a favore della continuità didattica

Ora con il nuovo contratto un passo avanti lo ha conseguito, ottenendo che la contrattazione integrativa sulla mobilità preveda il vincolo triennale di permanenza in sede di quei docenti che vi sono stati assegnati per trasferimento volontario.

L’art. 22, comma 4, lettera a1) prevede come materia di contrattazione integrativa nazionale: “le procedure e i criteri generali per la mobilità professionale e territoriale fatte salve le disposizioni di legge; al fine di perseguire il principio della continuità didattica, i docenti possono presentare istanza volontaria non prima di tre anni dalla precedente, qualora abbiano ottenuto l’istituzione scolastica richiesta volontariamente”.

Sembra lontano l’intervento contrattuale dell’estate 2006, quando i sindacati ottennero la disapplicazione della norma di legge (ministro Moratti) che prevedeva la permanenza in sede per almeno un biennio dei docenti per garantire un minimo di continuità didattica per gli alunni. Prevalse in quell’occasione l’interesse dei docenti rispetto al diritto degli alunni. Questa volta c’è un maggiore equilibrio tra i contrapposti interessi.

Fomnte dell’articolo: Tuttoscuola.com



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