Febbraio 3, 2023

Alternanza disabili, è possibile

Alternanza disabili, è possibile

ItaliaOggi anticipa le linee guida per gli studenti con handicap, ecco cosa scrivere nel Dvr

Flessibilità dei percorsi, nessun esonero per la sicurezza

 

Flessibilità o riduzione oraria dei percorsi per gli studenti con disabilità, preparazione dell’ambiente di lavoro, obbligo della formazione sulla sicurezza. Questi alcune delle misure previste nelle Linee guida del Miur sull’alternanza scuola-lavoro per gli studenti con disabilità in fase di pubblicazione, che ItaliaOggi è in grado di anticipare. Secondo le legge 107, infatti, le ore previste per l’alternanza degli alunni disabili vanno effettuate in base al progetto formativo individualizzato (Pei), soprattutto per gli studenti che seguono percorsi differenziati, prevedendo anche flessibilità o riduzione oraria in base alle loro reali necessità e capacità, nell’ottica della generale e necessaria personalizzazione dell’insegnamento.

Alcune patologie legate, ad esempio, a deficit psicotici o a particolari forme di nevrosi impediscono all’alunno con disabilità di svolgere percorsi di alternanza in luoghi diversi da quelli della scuola. In questi casi la scuola dovrà prevederne alternativi e più confacenti alla personalità e alle capacità dello studente con deficit di adattamento agli ambienti esterni. Possono essere previsti percorsi in cooperative sociali, strutture di volontariato, impresa formativa simulata, laboratori scolastici.

Nessun esonero dalla formazione sulla sicurezza e sull’igiene nei luoghi lavoro per gli alunni disabili, anche se effetti da deficit gravi: il corso dovrà essere svolto secondo quanto previsto dal Pei e adattato in base alle capacità cognitive dello studente, compresi adattamenti ai contenuti e alle modalità di somministrazione dei test finali secondo quanto disposto dalla legge 104/92.

Le linee guida, inoltre, affrontano due criticità. La prima legata allo sviluppo psicofisico dell’alunno minorenne e con disabilità che di norma non è ancora completo o in linea con i ragazzi della sua stessa età. La seconda riguarda la mancanza di esperienza e di consapevolezza dei rischi lavorativi dovuti alla sua giovane età e al deficit che lo interessa, in particolare se di natura mentale o psichico. I tutor esterno e interno alla scuola devono, allora, prestare attenzione alla pianificazione del processo di lavoro e delle attività assegnate allo studente in situazione di handicap e della loro interazione sull’organizzazione generale del lavoro nella struttura ospitante. Ma anche all’uso delle attrezzature dell’ambiente di lavoro.

Il documento di valutazione dei rischi (dvr) della struttura ospitante dovrà prevedere espressamente la presenza dello stagista, i luoghi dove opererà e le mansioni a lui destinate secondo quanto previsto dal Patto formativo. Inoltre, occorre che vi sia specificato se l’alunno disabile dovrà sottoporsi ala visita medica preventiva in base alla valutazione del responsabile della sicurezza (Rspp) della struttura ospitante. Infine, elementi fondamentali per l’inserimento dello studente con disabilità sono la preparazione dell’ambiente di lavoro e la strutturazione dei rapporti tra i «colleghi» nell’ambiente lavorativo.

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Fonte dell’articolo: IlSole24Ore




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